Principali progetti di Innovazione

G4-DMA EC

Energie rinnovabiliEnergie rinnovabili

Enel Green Power ha continuato, anche nel 2015, la realizzazione dei progetti avviati negli anni precedenti e ha lanciato nuovi progetti altamente innovativi concentrandosi su:

  1. miglioramento delle performance delle tecnologie;
  2. sviluppo di energie rinnovabili in contesti urbani, attraverso l’utilizzo di impianti di dimensioni ridotte e di basso impatto visivo, quali generatori eolici all’avanguardia e sistemi solari termodinamici di piccola taglia, che meglio si integrano dal punto di vista architettonico;
  3. utilizzo di nuove energie rinnovabili, a oggi non sfruttate, con particolare focus sull’energia dal mare e sull’eolico d’alta quota.

MERIC - Marine Energy Research and Innovation Center (Cile)

Nel 2014, Energia Marina, società cilena partecipata da Enel Green Power Chile, si è aggiudicata la gara per la costruzione del MERIC (Marine Energy Research and Innovation Center).

Il Centro ha l’obiettivo di svolgere attività di ricerca e sviluppo nell’ambito delle tecnologie che utilizzano l’energia marina, ed è supportato da diverse organizzazioni e istituzioni locali (tra cui fondazioni, istituzioni accademiche, centri di ricerca, e le società Chilectra ed Endesa Chile appartenenti al Gruppo Enel).

Nel 2015 è stato perfezionato l’accordo di finanziamento del progetto che impegna CORFO (“Corporación de Fomento de la Producción”, organizzazione per lo sviluppo economico del governo cileno) a erogare un contributo economico complessivo di circa 8 milioni di euro in favore di Energia Marina nel corso degli otto anni di durata del progetto.

In Italia il primo impianto al mondo che integra geotermia e biomassa

A luglio 2015 Enel Green Power ha collegato e allacciato alla rete, presso la centrale geotermica “Cornia 2” nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina, in Toscana, il primo impianto al mondo che utilizza la biomassa per surriscaldare il vapore geotermico, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza energetica e la produzione elettrica del ciclo geotermico. All’impianto geotermico esistente è stata affiancata una piccola centrale alimentata a biomasse vergini di “filiera corta”, di origine forestale, prodotte in un raggio di 70 km calcolato in linea d’aria dalla collocazione dell’impianto: grazie alla biomassa, il vapore in ingresso alla centrale è surriscaldato per passare da una temperatura iniziale compresa tra i 150 e i 160 °C a una di 370-380 °C, cosicché aumenta la potenza netta per la produzione di elettricità sia per la maggiore entalpia del vapore, sia per il rendimento del ciclo legato alla minore umidità nella fase di produzione. Si tratta di un’innovazione tecnologica di grande valore perché è a impatto ambientale vicino allo zero, che integra un insediamento industriale già esistente, mantiene la totale rinnovabilità della risorsa e del ciclo e anzi coniuga due fonti rinnovabili per una produzione che apre nuovi scenari a livello internazionale. La potenza di 5 MW incrementa la producibilità di oltre 30 GWh/anno e, complessivamente, l’operazione consente un risparmio ulteriore di CO2 che supera le 13.000 tonnellate annue. Molto importante anche la ricaduta occupazionale che, tra gestione diretta e indiretta per il reperimento della risorsa nel processo di filiera corta, conta dai 35 ai 40 addetti. Altri benefíci derivano dall’uso efficiente dei sottoprodotti agricoli e agroindustriali, dalla manutenzione ottimale del patrimonio forestale con conseguente prevenzione del rischio idrogeologico, dallo sviluppo sostenibile delle colture energetiche e dalla significativa disponibilità di calore di tipo cogenerativo.

Energy storageEnergy storage

Oltre a proseguire l’installazione di sistemi di accumulo su impianti eolici, Enel ha deciso di puntare sull’energy storage anche nell’ambito residenziale. Sono stati siglati accordi di partnership con società leader del settore, con l’obiettivo di sviluppare sistemi integrati di storage e fotovoltaico, testarli sul mercato e, successivamente, commercializzarli in Paesi ad alto potenziale per questo business, partendo dal Sudafrica.
I sistemi di accumulo residenziale consentono ai consumatori d’immagazzinare nella propria batteria l’energia autoprodotta, per esempio attraverso impianti fotovoltaici, per utilizzarla successivamente per alimentare la propria abitazione nel caso in cui questa non sia connessa a una rete elettrica o nel caso d’interruzione della fornitura di energia dalla rete.

Anche nell’ambito della generazione convenzionale, sono stati testati i vantaggi dell’integrazione di sistemi di accumulo d’energia, impiegando taglie più grandi. Un valido esempio recente in tal senso è rappresentato dall’installazione, presso l’isola di Ventotene, di una batteria a ioni di litio (300 kW/600 kWh), completamente integrata con il sistema di generazione a motori diesel esistente in loco, e corredato da un sistema di ottimizzazione e controllo appositamente realizzato.

Infrastrutture per la mobilità elettricaInfrastrutture per la mobilità elettrica

La mobilità elettrica rappresenta un ambito di sviluppo sempre più importante, soprattutto per i numerosi benefíci che comporta, come la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, la diminuzione dell’inquinamento acustico urbano e la possibilità di utilizzare i veicoli, attraverso le loro batterie, come sistemi di accumulo distribuiti.

Durante l’ultimo anno, Enel ha intensificato il proprio impegno nell’ambito della mobilità elettrica, sviluppando numerosi progetti, tra cui l’alleanza firmata con Nissan ma anche “Zem2All” (Zero Emissions Mobility to all), che ha permesso l’introduzione di una flotta di 200 veicoli elettrici a Malaga e lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica necessarie, e il Programma “Mobilità Elettrica a Santiago del Cile”, per la realizzazione di infrastrutture di ricarica in collaborazione con le autorità pubbliche, volto a favorire la tecnologia elettrica e lo sviluppo di ambiziosi modelli di business nell’ambito del trasporto pubblico.

Endesa in Spagna lancia un nuovo progetto di mobilità elettrica per i dipendenti

Il 1° giugno 2015 Endesa, al fine di promuovere la mobilità elettrica come uno dei fattori di cambiamento e di promozione di un modello energetico a zero emissioni, ha lanciato una proposta di mobilità elettrica per i propri dipendenti, includendo offerte con diverse tipologie di veicoli e diversi incentivi. L’obiettivo iniziale era coinvolgere 100 dipendenti. Al 31 dicembre i veicoli elettrici acquistati sono stati 158 e permetteranno di evitare emissioni annuali di CO2 pari a più di 300 tonnellate in Spagna.

Servizi di reteServizi di rete

Enel è da sempre impegnata in numerose iniziative che hanno l’obiettivo di innovare i meccanismi di distribuzione dell’energia per portare continui miglioramenti al funzionamento delle reti. Attraverso la collaborazione avviata con la startup Athonet Smartgrid, che ha sviluppato un sistema in grado di creare una rete dati privata ad alta velocità e bassa latenza, Enel è in grado di fornire copertura di telecomunicazione a impianti situati in zone non servite da altri operatori e di gestire dati riservati. Tale sistema è già stato applicato ad alcuni impianti di produzione, come la Centrale Federico II di Brindisi. Questa soluzione genera notevoli esternalità positive perché consente di servire non solo gli impianti Enel ma anche le aree limitrofe.

Inoltre, il Gruppo ha deciso di utilizzare la tecnologia di Athonet Smartgrid anche nell’ambito del progetto che la porterà a sviluppare la propria rete virtuale di telecomunicazioni, rendendo più competitiva, in termini di costi e performance, la comunicazione verso e tra milioni di macchine e sensori di Enel distribuiti sul territorio, e creerà una Industrial Internet of Things di nuova generazione.

Innovazione negli usi finali dell’energia ed efficienza energeticaInnovazione negli usi finali dell’energia ed efficienza energetica

Expo 2015 ha rappresentato per Enel un momento importante nella realizzazione di una smart city all’avanguardia. Tra le esperienze di maggior rilievo sicuramente la realizzazione di una soluzione per l’efficienza energetica dei padiglioni. In particolare, attraverso la piattaforma EMS (Energy Management System) è stato possibile controllare carichi, fonti di generazione distribuita e sistemi di accumulo e, quindi, ottimizzare i flussi di energia sulla base delle esigenze specifiche dell’utilizzatore finale.

Tra le novità del 2015 vi è il progetto FLEXICIENCY, della durata di 4 anni, il quale vede la partecipazione di quattro tra i principali distributori di energia elettrica in Europa dotati di un sistema di smart metering (provenienti dall’Italia, con Enel Distribuzione, dalla Francia con ERDF, dalla Spagna con Endesa, e dalla Svezia con Vattenfall), dei maggiori venditori di energia elettrica, tra cui Enel Energia per l’Italia in collaborazione con aggregatori, istituti di ricerca e il coinvolgimento di migliaia di utenti finali. Attraverso 5 azioni su larga scala si vuole dimostrare come la disponibilità dei dati del contatore, resi accessibili dal distributore in tempo reale, possa facilitare la messa a punto di servizi innovativi al cliente finale (quali, per esempio, servizi per il monitoraggio avanzato, il controllo dei propri consumi, sino ad arrivare a servizi di flessibilità), creando nuove opportunità nel mercato dell’energia.

In particolare, nell’ambito del pilota italiano, Enel Energia sperimenterà per la prima volta servizi di “demand response” per un anno, su 500 clienti reclutati nell’hinterland milanese.

Infine, a Rio de Janeiro, Enel sta creando una casa in grado di pensare da sé, reagendo alle condizioni esterne per adattare l’illuminazione e la temperatura, generando anche più energia di quanta ne consuma (“We are Living Tomorrow”); mentre in Colombia, nel contesto di una competizione tra team di prestigiose università, si vuole realizzare un prototipo di soluzione abitativa che contribuisce alla Sostenibilità attraverso lo sviluppo di economie condivise, spazi collettivi, gestione dei rifiuti e condivisione della conoscenza (“Solar Decathlon”).

Generazione convenzionaleGenerazione convenzionale

L’attività di innovazione nella generazione tradizionale mira a migliorare le prestazioni, l’efficienza e la flessibilità operativa dei suoi impianti e a ridurne le emissioni e l’impatto ambientale, valutando e portando a uno stadio di sviluppo le nuove tecnologie e i sistemi disponibili.

In continuità con quanto fatto negli anni precedenti, proseguono le attività di caratterizzazione delle emissioni di macro e micro inquinanti su sistemi di trattamento fumi ad alta efficienza del parco di Enel. Tra le altre sono state condotte campagne di misura e test relative al contenimento delle emissioni di SO2. Relativamente alle polveri sono stati testati materiali innovativi per la filtrazione dei fumi nell’impianto pilota installato presso la Centrale termoelettrica di Torrevaldaliga Nord, ma anche mediante installazione diretta nei filtri full-scale della Centrale di Reftinskaya, valutando così l’impatto delle diverse configurazioni di impianto e composizioni del carbone.

Sul tema residui, con l’obiettivo di trovarne una valorizzazione economica e ambientale, fra le applicazioni convenzionali sviluppate negli ultimi anni è stato consolidato l’impiego di ceneri nella produzione di laterizi e nella realizzazione di opere stradali (si veda il capitolo “Ambiente”).

In termini di robotica e automazione avanzata, l’attività si è principalmente focalizzata sullo sviluppo e la dimostrazione in ambienti industriali di sistemi robotizzati in grado di assistere e in alcuni casi sostituire l’intervento umano durante le fasi di manutenzione con un potenziale positivo impatto su tempi, costi e sicurezza degli operatori.