L’energia come vettore per il progresso della società

G4-DMA EC

Open Innovability

L’Innovazione e la Sostenibilità sono elementi chiave della strategia e della cultura d’impresa di Enel, impegnata nell’applicazione di modelli, metodi e tecnologie all’avanguardia, per offrire un servizio eccellente ai propri clienti, favorendo l’accesso all’energia, lo sviluppo sociale, nel rispetto dell’ambiente e delle comunità in cui opera. Un approccio che in Enel si traduce nel termine Innovability, dalla sintesi di Innovation e Sustainability.

La strategia di innovazione del Gruppo di medio-lungo periodo, l’approvazione e il monitoraggio dei progetti, la selezione delle startup con un alto impatto sul business, l’approvazione delle partnership rilevanti sono tra i principali compiti del Comitato di Innovazione del Gruppo, formato dall’Amministratore Delegato e dai direttori delle principali Funzioni aziendali. L’ecosistema Open Innovation di Enel è aperto a chiunque abbia desiderio e interesse a contribuire, siano essi partner industriali, startup, istituzioni, clienti, privati cittadini e, naturalmente, persone che lavorano in Enel. Nel 2015 il Gruppo Enel ha investito 76 milioni di euro in attività di ricerca e innovazione attraverso più di 250 progetti, toccando ogni elemento lungo l’intera catena del valore, dalla generazione convenzionale alle energie rinnovabili, dalle reti intelligenti all’efficienza energetica, dalla mobilità elettrica all’energy storage.

Nel 2015 il Gruppo ha raggiunto più di 100 accordi di partnership per innovare con aziende leader su un’ampia gamma di temi. È stata firmata un’alleanza con Nissan volta a sviluppare un innovativo sistema Vehicle to Grid (V2G), che consente ai proprietari di veicoli e consumatori di energia di utilizzare le auto come vere e proprie “centrali mobili” con cui accumulare e rimettere in rete l’energia non utilizzata. Nell’ambito delle energie rinnovabili, è stato, inoltre, siglato un protocollo d’intesa con Enea finalizzato a una collaborazione nelle tecnologie per l’ambiente e il clima, con un focus particolare su tecnologie fotovoltaiche di nuova generazione e per la produzione di energia dal moto ondoso. Per quel che riguarda le nuove tecnologie di accumulo, Enel e Tesla hanno finalizzato un accordo per sviluppare insieme nuovi business legati agli accumuli residenziali nei Paesi di presenza del Gruppo, partendo dal Sudafrica, dove Enel ha da poco lanciato un’innovativa offerta nel mercato retail. La collaborazione con Tesla si estende poi alle taglie industriali, su cui s’intende testare l’integrazione dei sistemi stazionari di accumulo di energia Tesla negli impianti eolici e fotovoltaici di Enel Green Power.

Il Gruppo nel corso del 2015 ha anche analizzato 1.200 startup, avviando collaborazioni con 13 di esse nei vari Paesi in cui Enel opera. Tra le startup più mature ci sono Smart- I, Athonet Smartgrid e I-Em impegnate su servizi di controllo della mobilità e sicurezza urbana, efficienza energetica nell’illuminazione pubblica, gestione di microgrid, servizi di energy management e infine nella ricerca di soluzioni legate a problematiche degli impianti di produzione situati in zone remote in cui gli operatori tradizionali non forniscono una copertura adeguata.

Oltre a queste attività, a giugno 2015 si è concluso il Progetto INCENSe (INternet Cleantech ENablers Spark), finanziato dalla Comunità europea per supportare, con un programma di incubazione, le startup a più alto potenziale. In particolare sono state selezionate 42 startup, ciascuna delle quali ha ricevuto un finanziamento di 150mila euro a fondo perduto e un programma di accelerazione della durata di 6 mesi offerto dai partner del Consorzio INCENSe, composto anche da Endesa, Accelerace (il maggior acceleratore del Nord Europa) e Funding Box (piattaforma dedicata al public funding).

Enel intende attrarre le migliori startup internazionali, anche attraverso la definizione di partnership con fondi di venture capital e istituzioni attive nel supporto all’innovazione. Un approccio che si rivela vincente per tutte le parti coinvolte: le startup possono contare su un supporto finanziario e industriale, che amplia le opportunità di crescita, mentre Enel e i fondi hanno la possibilità di unire le proprie risorse e competenze distintive sia in fase di scouting sia in fase di sviluppo e commercializzazione di nuovi prodotti e servizi. A fine 2015 è stato lanciato un portale dedicato alle startup con l’obiettivo di far conoscere i progetti di collaborazione che Enel sta portando avanti con loro e creare un punto di contatto tra il Gruppo e l’ecosistema imprenditoriale.

Enel ha inoltre sviluppato diversi canali attraverso cui è possibile proporre progetti innovativi, tra cui il canale “Endesa 2244” in Spagna e il canale di scouting “Join the Race”, in Enel Green Power, per le diverse tematiche relative alle energie rinnovabili. All’interno della piattaforma di Open Innovation “Endesa Energy Challenges” sono state lanciate la “Endesa Datathon”, per sviluppare nuove proposte a valore aggiunto per il mercato spagnolo attraverso l’utilizzo delle nuove metodologie dei Big Data, e la “Endesa Hackathon”, nel corso della quale 40 sviluppatori, programmatori e designer hanno collaborato per lo sviluppo di soluzioni per l’ottimizzazione dei consumi di energia.

Un altro elemento chiave della strategia di Open Innovation è il coinvolgimento di tutto il personale Enel. La partecipazione dei dipendenti al processo di innovazione è incoraggiato a ogni livello, dalla semplice proposta di idee innovative nello spazio di crowdsourcing, alla partecipazione a iniziative di corporate entrepreneurship, come la Enel Innovation World Cup e il Programma Inspire Empreendedores, entrambi lanciati nel corso del 2015. Quest’ultimo è promosso dalla controllata brasiliana Pratil e vi hanno partecipato 114 persone, proponendo più di 80 progetti; attualmente 4 iniziative imprenditoriali sono in fase di accelerazione e market test.

Gli oltre 800 partecipanti all’Enel Innovation World Cup hanno a disposizione il 20% del loro tempo lavorativo per ideare, sviluppare e, infine, testare modelli di business innovativi. Innovazione significa anche capacità di sperimentare e di apprendere dagli inevitabili fallimenti. Per questo Enel ha lanciato il Progetto “My Best Failure”, una piattaforma online che permette a tutti di condividere i propri “migliori” insuccessi e gli apprendimenti che ne hanno tratto, creando così un patrimonio comune di esperienze utili ad accelerare l’innovazione, e incoraggiando tutti a sperimentare e intraprendere il nuovo. Sono state pubblicate nel 2015 oltre 70 esperienze da persone di tutto il mondo.

Enel Idea Factory si propone di trasformare i luoghi di lavoro in laboratori di ideazione e di promuovere l’integrazione tra differenti unità aziendali e l’apertura all’esterno, sostenendo il dialogo tra più interlocutori, interni ed esterni all’azienda. Nel 2015 si sono tenute 18 sessioni di ideazione che hanno coinvolto 381 persone di Enel e 81 persone esterne (tra cui Istituzioni, Associazioni, Fornitori e, in generale, manager di settori diversi dall’elettrico). Sono state generate 312 idee e 17 di queste hanno dato vita a 5 iniziative realizzate durante l’anno (per esempio, la pubblicazione mensile delle Origination Guidelines da parte del Business Development della Global Generation o l’aggiudicazione da parte di Enel Green Power della gara per la costruzione di un impianto fotovoltaico in Brasile).

Per focalizzare la relazione con università e centri di ricerca, sono stati selezionati leader mondiali (come MIT, Berkeley, IIT) e alcuni specialisti (per esempio Sant’Anna e PoliMi), con cui la fondazione di Enel (Enel Foundation) sta strutturando partnership strategiche.

È stata lanciata a livello globale la newsletter settimanale Innovation Foresight, per diffondere la conoscenza sulle ultime novità e tendenze nel settore delle aziende energetiche.

The Electric Wire è, invece, la newsletter mensile, che presenta agli stakeholder alcune delle iniziative più interessanti che il Gruppo Enel sta realizzando in tutto il mondo.