Welfare aziendale

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Enel ha posto in essere, nelle diverse realtà del Gruppo, un sistema di “welfare interno” che prevede diversi tipi di benefit e servizi che hanno l’obiettivo di supportare i dipendenti anche al di là del contesto professionale: assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, attività ricreative/ culturali, agevolazioni e convenzioni.

Gli interventi in tali ambiti sono diversificati a seconda dei Paesi di operatività del Gruppo, in ragione sia delle specificità dei contesti nazionali (quadro normativo, servizi pubblici disponibili ecc.), sia dell’esistenza di accordi pregressi sviluppati nell’ambito delle varie realtà aziendali prima dell’entrata nel perimetro Enel.

Infine, nel corso del 2015 si è lavorato per la definizione di linee guida globali sui temi di “total rewards”, per stabilire servizi di base, criteri e processi da utilizzare in ogni Paese a partire dal 2016.

Assistenza sanitaria integrativa

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Nella maggior parte dei Paesi in cui il Gruppo opera, sono previste assicurazioni sanitarie integrative a condizioni agevolate rispetto alle alternative presenti sul mercato. Inoltre, in numerosi casi è l’Azienda stessa a garantire prestazioni legate alla prevenzione e al check-up periodico (si veda anche il capitolo “Salute e sicurezza sul lavoro”). In Italia, lo strumento con cui vengono attuati i programmi per la salute e per la prevenzione è il Fondo Integrativo Sanitario per i Dipendenti Enel (FISDE). Tutti i lavoratori dipendenti sono iscritti di diritto al FISDE, e le prestazioni sono estese anche ai familiari a carico. Inoltre, gli ex dipendenti Enel possono continuare a usufruire delle stesse prestazioni tramite la corresponsione della quota di adesione. Dal 2013 le iniziative di medicina preventiva si sono arricchite di un nuovo servizio con l’attivazione di una rete di consulenza psicologica in tutto il territorio nazionale realizzata attraverso convenzioni con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) e la Società Psicoanalitica Italiana (SPI).

Il FISDE interviene anche nell’ambito del sostegno alle famiglie, per esempio in materia di disabilità ed emergenze sociali (disadattamento, alcolismo, tossicodipendenza ecc.).

Previdenza complementare

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Tra le misure di supporto al personale vi è la possibilità di accedere ai fondi pensione complementare e il riconoscimento di varie forme di benefíci individuali nelle prestazioni connesse al trattamento di fine rapporto di lavoro. Al 31 dicembre 2015 i dipendenti coperti da piano pensionistico nel Gruppo Enel sono 47.832.

In Italia, in aggiunta al sistema obbligatorio pensionistico previsto dalla legge, vi sono due fondi pensione complementari a contribuzione definita: Fopen (45mila iscritti, patrimonio 1.789 milioni di euro) per i dipendenti del Gruppo Enel (percentuale di adesione: 90%), e Fondenel (1.445 iscritti, patrimonio 255 milioni di euro) per i dirigenti del Gruppo Enel (percentuale di adesione: 100%). Inoltre, sono presenti fondi pensione principalmente in Spagna (Endesa) e Brasile. Anche in Slovacchia vi sono forme pensionistiche complementari a contribuzione definita. Infine, anche in Russia e in USA (Enel Green Power North America) sono presenti appositi piani pensionistici complementari: in Russia a prestazione definita, in USA a contribuzione definita.

In Italia a fine 2015 sono stati conclusi due importanti accordi sindacali, destinati rispettivamente al personale dirigente e non, finalizzati a gestire le tematiche derivanti dall’attuale contesto economico e industriale e favorire all’interno delle società italiane del Gruppo il ricambio generazionale, in applicazione dell’articolo 4 ex Legge 92/2012. Gli accordi sono finalizzati ad accompagnare, su base volontaria, alla pensione le persone che cesseranno il rapporto di lavoro nel periodo dal 2016 al 2020 e matureranno i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata nei 4 anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro.

Agevolazioni e convenzioni

In alcune realtà, Enel sostiene i propri dipendenti anche con contributi o incentivi per le varie esigenze personali, sia proprie sia dei familiari a carico, riducendo il costo di fornitura di energia elettrica. Altri incentivi, che variano in quantità tra i vari Paesi, riguardano la stipula di assicurazioni sulla vita e la concessione di prestiti agevolati per l’acquisto di casa o auto o per esigenze personali (in particolare studio e formazione). Inoltre, ci sono forme di sostegno per le attività sportive e culturali.

Per esempio, in Italia, attraverso l’Associazione ARCA, vengono promosse e realizzate attività ricreative, culturali e sportive per i dipendenti e i loro familiari a carico, con possibilità di accesso per i pensionati. Anche Endesa ha definito un ampio ventaglio di benefíci per i propri lavoratori, che mette a disposizione su base volontaria e che dimostrano l’impegno dell’Azienda per migliorare la qualità della vita delle proprie persone.

Alternanza scuola-lavoro

Alternanza scuola-lavoro

Creare un ponte tra scuola e imprese è indispensabile per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. A seguito dell’entrata in vigore della Legge 128/2013, Enel ha elaborato, in collaborazione con i Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro, le Regioni e le organizzazioni sindacali, un programma sperimentale di alto apprendistato per l’alternanza scuolalavoro, divenuto operativo nel 2014. L’iniziativa, rivolta agli studenti degli ultimi due anni di scuole superiori a indirizzo tecnico, ha visto l’assunzione in apprendistato di 145 studenti del 4° anno di sette istituti tecnici in diverse regioni italiane (a dicembre 2015 gli apprendisti sono 141). I ragazzi coinvolti hanno trascorso un giorno a settimana in azienda, mentre durante il periodo estivo hanno avuto la possibilità di effettuare un training on-the-job presso le unità operative sulla rete elettrica e nelle centrali di generazione.