Relazioni industriali

G4-DMA LA G4-LA4

Enel rispetta la normativa del lavoro dei diversi Paesi e le convenzioni dell’International Labour Organization (ILO) sui diritti dei lavoratori (libertà di associazione e contrattazione collettiva, consultazione, diritto di sciopero ecc.), promuovendo sistematicamente il dialogo tra le parti e cercando un adeguato livello di accordo e condivisione sulle strategie aziendali da parte dei dipendenti.

Le attività di relazioni industriali a livello di Gruppo continuano a essere svolte secondo il modello previsto nel Global Framework Agreement (GFA) di Enel, siglato a Roma nel 2013 con le Federazioni Italiane e le Federazioni globali IndustriAll e Public Services International. L’accordo è fondato sui princípi dei diritti umani, del diritto del lavoro e dei migliori e più avanzati sistemi di relazioni industriali transnazionali dei gruppi multinazionali e delle istituzioni di riferimento a livello internazionale, tra cui l’ILO.

Nel corso del 2015 si è intensificata l’attività di informazione e consultazione a livello sia di Comitato Aziendale Europeo sia di Global Works Council in relazione alla nuova struttura organizzativa del Gruppo e agli incontri previsti con i Responsabili delle Global Business Lines. L’organizzazione di Expo 2015 e l’attività svolta da Enel sia nel padiglione aziendale sia nella gestione della smart city dell’Esposizione ha consentito lo svolgimento dell’incontro plenario di luglio 2015 a Milano, contemporaneamente alla visita dei Padiglioni dei Paesi Enel. Nei vari incontri del Comitato Ristretto è stata anche definita l’attività formativa congiunta su temi economici e di Sostenibilità, che si è svolta a novembre, in coincidenza con la seconda riunione CAE/GWC, e ha registrato ampio gradimento fra i componenti degli organismi di rappresentanza dei lavoratori del Gruppo.

Nel corso del 2015 Enel ha partecipato a due progetti coordinati dall’ILO e da BusinessEurope sui Transnational Company Agreements (TCA), nei quali il Global Framework Agreement Enel è stato riconosciuto e apprezzato come best practice a livello delle multinazionali europee ed extra UE.

Periodo minimo di preavviso in caso di cambiamenti organizzativi

PaesePeriodo minimoDisposizioni di legge/accordi collettivi
Italia 25 giorni. Previsioni di legge
Spagna e Portogallo 30 giorni. Accordo Quadro di garanzia di Endesa SA e delle sussidiarie in Spagna (12 settembre 2007)
Slovacchia 60 giorni per dipendenti con anzianità inferiore a 5 anni, 90 giorni per dipendenti con anzianità superiore a 5 anni. Previsioni di legge
Russia 60 giorni. Previsioni di legge
Romania Obbligo di informazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori sullo sviluppo del business e di informarli periodicamente sulla situazione economica dell’azienda. Per i licenziamenti collettivi ci sono minimo 30 giorni di preavviso per le Organizzazioni Sindacali e 20 giorni di preavviso per i lavoratori. Il periodo massimo per la procedura di licenziamento collettivo è 90 giorni. Previsioni di legge Contratto Collettivo
Argentina Obbligo di aggiornare periodicamente i rappresentanti dei lavoratori; tradizionalmente il periodo di preavviso per i cambi riguardanti l’orario lavorativo, il ruolo dei dipendenti o la sede lavorativa è 48 ore, sebbene non ci sia una specifica regolamentazione. -
Brasile Obbligo di effettuare una informativa “tempestiva”. -
Colombia Né la legge né la contrattazione collettiva prevedono un periodo di preavviso minimo in caso di cambi organizzativi. -
Perù Né la legge né la contrattazione collettiva prevedono un periodo di preavviso minimo in caso di cambi organizzativi. -
Cile Né la legge né la contrattazione collettiva prevedono un periodo di preavviso minimo in caso di cambi organizzativi. -