Tutela della biodiversità

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Enel è consapevole del valore degli ecosistemi e dei servizi ambientali a essi associati ed è tradizionalmente impegnata nella gestione responsabile delle risorse naturali durante le sue operazioni. La tutela della biodiversità è un obiettivo strategico della politica ambientale di Enel ed è parte integrante dei Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) del Gruppo.

Nel 2015 le attività di tutela delle specie e degli habitat naturali hanno riguardato 146 progetti, per un investimento complessivo di 8,7 milioni di euro, e hanno interessato una superficie complessiva di aree protette di 722.550 ettari (la variazione del dato 2015 rispetto al 2014 fa riferimento a un cambio di metodologia nella raccolta dei dati, basato su una maggiore granularità delle informazioni richieste).

I progetti prevedono studi, inventari e piani di monitoraggio su specie sensibili, programmi di reintroduzione di specie native, riforestazioni, interventi infrastrutturali come l’isolamento e la sostituzione di conduttori elettrici pericolosi per l’avifauna nonché l’installazione, nelle linee elettriche, di supporti per la posa e la nidificazione dei rapaci e delle specie migratorie, e la costruzione di rampe di passaggio per la fauna ittica in corrispondenza degli impianti idroelettrici.

Gli interventi sono pianificati assegnando priorità per quanto riguarda gli ecosistemi alle zone protette e, per quanto riguarda le specie, a quelle ricadenti nella “Red List” dell’International Union for Conservation of Nature and Natural Resources (IUCN); specificità territoriali che possono avere una valenza particolare per le comunità locali sono trattate ugualmente con la massima attenzione.

Enel ha definito nel 2015 una specifica policy da considerare riferimento e linea guida per tutte le iniziative di tutela della biodiversità del Gruppo, nelle attività di generazione, trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica. La policy è stata sviluppata per contribuire agli obiettivi della Convenzione delle Nazioni Unite sulla Diversità Biologica (CBD), del Piano per la Biodiversità 2011-2020 e degli associati target di Aichi. In particolare Enel si impegna a:

  • pianificare le attività che possono interferire con le specie e gli habitat naturali rispettando il principio della “mitigation hierarchy”, che consiste innanzitutto nell’impegno a: i) evitare e prevenire il verificarsi di impatti negativi sulla biodiversità, secondariamente, quando gli impatti non possono essere evitati; ii) ridurre il danno e rimediarne gli effetti; e, infine, iii) compensare gli impatti negativi residuali;
  • nel caso di impatti residuali, attuare opere compensative rispettando il principio di “nessuna perdita netta” di biodiversità (no net loss) e, ove applicabile, con un bilancio netto positivo;
  • per ogni nuovo impianto, condurre Studi di Impatto Ambientale che prevedono una valutazione degli effetti sui biotopi, sulle specie animali e vegetali, allo scopo di evitare di operare in aree ad alto valore naturalistico, prevedendo inoltre di adottare le migliori soluzioni per contenere gli effetti sulla biodiversità;
  • collaborare con le comunità locali, i centri di ricerca e le associazioni ambientaliste e del territorio per identificare i valori della biodiversità e sviluppare studi e progetti per la tutela e la valorizzazione;
  • monitorare l’efficacia delle misure adottate al fine di proteggere e conservare la biodiversità;
  • riportare regolarmente le sue performance in relazione alla biodiversità.

Ripartizione dei progetti (%)

Ripartizione dei progetti