Le emissioni generate di SO₂, NOx e polveri

G4-EN21 G4-EN30

I maggiori inquinanti atmosferici associati alla produzione termoelettrica sono gli ossidi di zolfo (SO2), gli ossidi di azoto (NOx) e le polveri. Nella quasi totalità degli impianti di grandi dimensioni, la misura di questi inquinanti è effettuata in maniera continuativa attraverso analizzatori installati sulle ciminiere, mentre negli impianti di piccole dimensioni avviene in modo periodico, attraverso campagne di analisi e misura o utilizzando parametri statistici. Rispetto al 2014, la variazione più significativa riguarda la riduzione delle polveri, in calo di circa il 30% nel 2015 grazie all’entrata in esercizio di nuovi sistemi di abbattimento in alcune unità dell’impianto russo di Reftinskaya. Le emissioni di SO2 sono invece aumentate del 10,5%, principalmente a causa del fermo temporaneo di alcune unità in manutenzione nella Centrale di Nováky, in Slovacchia, cui è corrisposto un maggiore contributo da parte di unità meno efficienti con maggiori emissioni.

Emissioni specifiche rispetto alla produzione netta complessiva (g/kWh)

Emissioni specifiche rispetto alla produzione netta complessiva

Le emissioni di NOx si sono mantenute in linea con quanto registrato nel 2014.

I valori specifici delle emissioni in atmosfera riflettono gli andamenti delle emissioni totali, anche relativamente alla produzione termoelettrica, semplice e combinata (energia elettrica e calore di tutto il parco di produzione). Nei prossimi anni è attesa una progressiva diminuzione di tutti gli inquinanti grazie a una serie di interventi di efficientamento su tutto il parco di generazione, che comprendono anche la progressiva dismissione degli impianti meno efficienti.

Obiettivi al 2020

Enel, rispetto ai dati consuntivati nel 2010, si è posta il raggiungimento entro il 2020 dei nuovi obiettivi, rivisti sulla base dei risultati raggiunti e della pianificazione dei prossimi quattro anni che vedrà un’evoluzione del mix verso le energie rinnovabili e una riduzione della generazione da fonte fossile:

  • -30% di emissioni specifiche totali di anidride solforosa (SO2) (precedente target -10%);
  • -30% di emissioni specifiche totali di ossidi di azoto (NOx) (precedente target -10%);
  • -70% di emissioni specifiche totali di polveri (precedente target -50%).

Polveri

Nox

so2

Inoltre Enel, per gli inquinanti “minori” (come i metalli, tra cui il mercurio), ha effettuato vaste campagne di misura delle concentrazioni nei fumi prodotti dagli impianti termoelettrici – in situazioni diverse per tipo di combustibile e sistemi di abbattimento – ottenendo risultati che rispettano, con ampi margini, i limiti puntuali stabiliti dalle leggi vigenti nei diversi ambiti nazionali in cui Enel svolge la propria attività. In particolare, per le emissioni di mercurio, tipiche della produzione elettrica da carbone, nel 2015 sono state registrate circa 0,544 tonnellate, limitatamente al solo perimetro di Italia e Spagna che attualmente rappresenta il 72% della produzione termoelettrica a carbone di tutto il Gruppo.

Le emissioni di mercurio sono comunicate alle autorità competenti per la registrazione nell’European Pollutant Release and Transfer Register (E-PRTR) in applicazione del Regolamento CE n. 166/2006 e sono sottoposte ai controlli associati in termini di completezza, coerenza e credibilità (articolo 2 del Regolamento n. 166/2006).