Il contenzioso ambientale

G4-DMA EN

Nel corso dell’ultimo anno sono stati aperti 84 nuovi contenziosi ambientali, che portano i procedimenti giudiziari aperti al 31 dicembre 2015 a 567, di cui 501 pendenti da anni precedenti (procedimenti passivi civili e penali a contenuto ambientale in cui il Gruppo è citato in giudizio e quelli originati da ricorsi di terzi per l’annullamento di provvedimenti amministrativi favorevoli). Circa il 50% dei procedimenti riguarda la rete di distribuzione dell’energia elettrica. Nel 2015 sono stati chiusi 74 procedimenti.

Nel 2015 il valore monetario delle sanzioni di natura ambientale è ammontato a circa 143mila euro principalmente a causa di indennizzi e compensazioni verso terzi in Spagna e Argentina. Il dettaglio dei contenziosi più rilevanti a livello di Gruppo sono esposti sia nel presente Bilancio al capitolo “Relazioni responsabili con le comunità”, sia all’interno della Relazione Finanziaria Annuale.

Contenzioso ambientale instaurato nel 2015 (per comparto ambientale - %)

Contenzioso ambientale instaurato nel 2015

Contenzioso Embalse del Muña - Colombia

Si tratta di una class action avviata nel 2001 nei confronti della società del Gruppo Emgesa SA e della Corporación Autónoma Regional da parte degli abitanti di Sibaté, dipartimento di Cundinamarca, per i danni e i pregiudizi derivanti dalla contaminazione del bacino di Muña per effetto del pompaggio delle acque contaminate del fiume Bogotá realizzato da Emgesa.

A tale richiesta, Emgesa ha eccepito che non è responsabile dei fatti contestati affermando, tra l’altro, che il bacino riceve acque già contaminate. La richiesta iniziale degli attori è pari a circa 850 milioni di euro.

Emgesa SA ha chiesto il coinvolgimento nel procedimento di numerosi enti pubblici e privati che effettuano emissioni nel fiume Bogotá o che, a vario titolo, hanno competenza nella gestione ambientale del letto del fiume. Il Consiglio di Stato, in sede di appello, ha confermato integralmente la decisione del Tribunale Amministrativo di Cundinamarca che aveva, tra l’altro, negato la richiesta di chiamata in garanzia avanzata da Emgesa a carico di diverse entità coinvolte. Il procedimento è in corso.