I princípi alla base del nostro operare

G4-15 G4-41 G4-45 G4-49 G4-56 G4-57 G4-DMA HR G4-HR4 G4-HR5 G4-HR6 G4-HR12 G4-DMA LA G4-LA16 G4-DMA SO G4-SO5 G4-SO3 G4-SO4 G4-HR2 G4-HR3

Da oltre 10 anni Enel dispone di un solido sistema etico che è alla base della sua Sostenibilità. Tale sistema è un insieme di regole dinamico e costantemente orientato a recepire le migliori pratiche a livello internazionale che tutte le persone che lavorano in Enel e per Enel devono rispettare e applicare nella loro attività quotidiana.

Codice Etico

Nel 2002 Enel ha adottato il Codice Etico, espressione degli impegni e delle responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Tale Codice è valido sia in Italia sia all’estero, pur in considerazione della diversità culturale, sociale ed economica dei vari Paesi in cui Enel opera. Il Codice Etico è vincolante per i comportamenti di tutti i collaboratori di Enel; anche a tutte le imprese partecipate e ai principali fornitori del Gruppo è richiesta una condotta in linea con i princípi generali in esso espressi. Nel corso del 2015, il processo di gestione delle segnalazioni è stato rivisitato per garantire maggior trasparenza, tracciabilità e uniformare i sistemi di valutazione a livello di Gruppo assicurando tempi di analisi congrui. Il nuovo processo ha anche determinato una migliore analisi preliminare delle segnalazioni ricevute.

SEGNALAZIONI RICEVUTE

SEGNALAZIONI ANONIME

VIOLAZIONI DEL CODICE ETICO

A partire da gennaio 2016, è possibile utilizzare un nuovo canale di comunicazione, via web, unico a livello di Gruppo, per segnalare ogni violazione o sospetto di violazione degli Enel Compliance Programs, applicati nei diversi Paesi in cui operano le società del Gruppo (Enel Ethic box).

Policy sui Diritti Umani

Ai fini di dare applicazione alle linee guida delle Nazioni Unite su Business e Diritti Umani, nel 2013 il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA ha approvato la Policy sui Diritti Umani, e successivamente ne è stata avviata l’estensione a tutte le società controllate del Gruppo. La policy esprime gli impegni e le responsabilità nei confronti dei diritti umani, assunti dai collaboratori di Enel SpA e delle società da essa controllate, siano essi Amministratori o dipendenti in ogni accezione di tali imprese. Con questo impegno formale, allo stesso modo, Enel si fa esplicitamente promotrice del rispetto di tali diritti da parte di appaltatori, fornitori e partner commerciali nell’ambito dei suoi rapporti d’affari.

G4-15 G4-41 G4-45 G4-56 G4-57 G4-DMA HR G4-DMA LA G4-DMA SO G4-HR4 G4-HR5 G4-HR6 G4-HR12 G4-SO5

Come richiesto dalle linee guida e sulla base dei princípi della policy, prosegue il progetto di Human Rights Compliance Assessment (HRCA) nei diversi Paesi, attraverso la costituzione di gruppi di lavoro multifunzionali e multipaesi che permettono di definire politiche globali e declinarle tenendo in considerazione le specificità locali. Nel corso del 2015 sono stati avviati numerosi progetti rilevanti ai fini dell’integrazione di tali diritti nei principali processi aziendali, descritti in dettaglio nella sezione dedicata a “Il nostro impegno”. Nell’ambito delle attività di definizione delle priorità di azione del Gruppo (si veda “Analisi delle priorità”) viene richiesta l’opinione dei diversi stakeholder in materia di diritti umani nei suoi diversi aspetti, e ciascuno stakeholder può rivolgersi a un canale dedicato per segnalare presunte violazioni (Enel Ethic box), che verranno gestite nel rispetto di quanto previsto per il Codice Etico.

I princípi della Policy sui Diritti Umani

Pratiche di lavoro

  1. Rifiuto del lavoro forzato od obbligatorio e del lavoro minorile
  2. Rispetto per le diversità e non-discriminazione
  3. Libertà di associazione e contrattazione collettiva
  4. Salute e sicurezza
  5. Condizioni di lavoro giuste e favorevoli

Relazioni con le comunità

  1. Rispetto dei diritti delle comunità
  2. Integrità: tolleranza zero alla corruzione
  3. Privacy e comunicazione

I princípi della Policy sui Diritti Umani

UNICEF Business Lab

Enel prende parte all’iniziativa lanciata da UNICEF Italia: UNICEF Business Lab. Una piattaforma che coinvolge le istituzioni, le imprese, il mondo accademico, quello dei media e i principali stakeholder dell’economia italiana sui temi dell’Impresa e dei diritti umani, dei bambini e degli adolescenti.

Dal 2014 Emgesa e Codensa, società colombiane del Gruppo Enel, fanno parte, come soci fondatori, della Rete colombiana contro il lavoro infantile. Iniziativa promossa dal Ministerio de Trabajo e supportata dalla Organización Internacional del Trabajo (OIT) e dal Pacto Global Colombia. Obiettivo principale della Rete è contribuire alla prevenzione e all’abolizione del lavoro minorile nelle imprese, nella catena di fornitura e nelle aree di influenza in cui operano.

Rete colombiana contro il lavoro infantile

G4-15 G4-41 G4-45 G4-56 G4-57 G4-DMA HR G4-DMA LA G4-DMA SO G4-HR4 G4-HR5 G4-HR6 G4-HR12 G4-SO5

Modello Organizzativo e Gestionale 231

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Il “Modello organizzativo e gestionale ex decreto legislativo n. 231/2001” è finalizzato a prevenire il rischio di commissione dei reati previsti dal decreto, tra cui i reati di corruzione pubblica e privata, di omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime commessi con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché i reati ambientali. I princípi riportati nel modello sono estesi alle società controllate estere del Gruppo attraverso l’adozione di specifiche linee guida. Nel 2015 sono state avviate specifiche attività di revisione al fine di recepire le nuove figure di reato previste dall’evoluzione della normativa. In attuazione di quanto previsto dal decreto, in Enel SpA è stato istituito un organo collegiale dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, chiamato a vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello e a curarne l’aggiornamento. Nel 2015 l’organismo di vigilanza ha tenuto 13 riunioni ed è risultato composto da due membri esterni dotati di esperienza in materia di organizzazione aziendale, nonché dai responsabili delle Funzioni Audit, Legal and Corporate Affairs e dal segretario del Consiglio di Amministrazione di Enel, in quanto figure dotate di specifiche competenze professionali in merito all’applicazione del modello e non direttamente coinvolte in attività operative. Al 31 dicembre 2015 risultano pendenti due giudizi per ipotesi di violazioni del decreto, di cui uno a carico di Enel Produzione e uno di Enel Distribuzione, per omissione di cautele antinfortunistiche. Per maggiori dettagli si rinvia alla Relazioni Finanziaria Annuale 2015 (www.enel.com).

Piano di Tolleranza Zero alla Corruzione

Il Piano, adottato nel 2006, assegna precise responsabilità per il monitoraggio dei rischi di corruzione e per la corretta gestione di ogni caso sospetto. Il piano sostanzia l’adesione di Enel al Global Compact e al PACI (Partnering Against Corruption Initiative), iniziativa promossa dal World Economic Forum di Davos nel 2005.

Tutte le strutture organizzative sono responsabili, per le parti di propria competenza, di un efficace processo di gestione del rischio attraverso la predisposizione di adeguati sistemi di controllo e di monitoraggio. Inoltre, l’attività di analisi e supervisione del rischio corruzione rientra nel più generale processo di “risk assessment” di Gruppo, effettuato periodicamente dalla Funzione Audit.

A lezione di etica e anti-corruzione

Enel attribuisce grande importanza ai temi della Sostenibilità e alla loro piena consapevolezza da parte dei dipendenti del Gruppo. Per questo eroga corsi specifici, online e in aula, volti ad assicurare la diffusione, la corretta comprensione e lo sviluppo di comportamenti efficaci legati ai contenuti fondamentali della Sostenibilità, come i corsi su Codice Etico, Modello 231 e responsabilità d’impresa.

Nel corso del 2015 sono state erogate circa 650mila ore di formazione in materia di Sostenibilità, Codice Etico e Modello 231.

Lo Statuto di Enel Brasil e la Matrice del modello per la prevenzione dei rischi penali (MPRP) sono stati adeguati, nel corso dell’ultimo anno, rispetto ai requisiti previsti dalla normativa brasiliana in materia di anti-corruzione e sono stati svolti corsi di formazione ai dipendenti su princípi etici e sulla normativa.

Inoltre, nell’ambito dell’accordo firmato a ottobre 2014 da Enersis con Chile Transparente (Transparency International Chile), nel mese di giugno 2015 si è tenuto un incontro sulla “Regolamentazione dell’attività di lobbying e gestione di interessi individuali”, nel corso del quale si sono trattati profili legati alla legge cilena n. 20.730, che regola tale attività, e alle sue implicazioni.